Chris Fujiwara

Chris Fujiwara
scrittore, critico e maestro di cinema all'università di New York e Tokyo
Un'intellettuale? Nient'affatto.
Durante le serate del festival potevi incontrarlo nei svariati locali notturni
a ballare elettronica, reggae o l'amatissimo jazz.
Una persona incredibile, stupefacente nel senso stretto, magnifica nel senso lato.
Lascia un alone di stupore quando passa
Ci parli, ti meravigli e dentro ti domandi: "esiste?"
 il suo motto é "ça m'arrive"
E alle più dure critiche che gli si può muovere
ti risponde con un sorriso ambiguo e sospeso
Perché lui ha capito tutto.
"Ricordati di non sottovalutare mai il potere dello sforzo" Mel Brooks

Li

"Amor che a nullo amato amar perdona..."

Li é l'attrice del film "love conquers all".
 Ha incontrato la giuria dei giovani a più riprese.
All'inizio ci scambiavamo solo piccoli sorrisi d'intesa, poi siamo andati a bere qualcosa al bar e infine sono riuscito ad invitarla a cena.
 Un'attrice? Non proprio. Di solito le attrici che vengono da molto lontano (nel suo caso dalla Malesya) reputano i festival internazionali come la passerella dove poter sfoggiare le scarpe all'ultimo grido o il cagnolino rubato di Crudelia. Lei no.
Umanissima e per niente snob, ha una paura infinita dei cani e ama giocare a calcetto. Ha una forza di volontà, di vita che accompagna ogni suo gesto. 
Sorrido. E ripenso ai nostri discorsi sulla pronuncia della parola "jus".

Devo dirtelo: sei carinissima.

Lui, Jodok!

"La parola è tutto. E' l'unica cosa che distingue l'uomo dalla bestia. Ma distingue anche le bestie tra gli uomini"
 
Presentatore ufficiale del 21esimo festival internazionale del film di Fribourg
con il suo saggio umorismo multilinguista
ci ha regalato momenti d'intenso feeling paterno
senza giudicare
ma perdonando in sordina
ci ha lasciato scrivere su questo blog.
Danke, Merci, Thank you, Graçias, Grazie... Arigatò
papà!
la tua giuria dei giovani

Xuan Nhi Duong... e la giuria dei giovani

Nhi viene da Berna e, come me, parla un po' di francese. È arrampicandoci sui muri che nel bene e nel male siamo riusciti a comunicare. E che comunicazioni! Dalle ricche conversazioni sul linguaggio al tavolo del Bindella, alle "intese meta-comunicative" (alias sorrisi) di fronte a un problema linguistico. :-)

Fra tutte le foto della giuria dei giovani ho scelto questa soprattutto per un problema d'immagine. Rappresentare Mark e il presidente della giuria Charles con un sorriso gaudente... davanti alla cassa di birra Cardinal... beh ho preferito questa:p

Un forte "a bientôt" a tutti i membri della giuria!

Salut de Ascona

Ciao a tutti!

Scusate il ritardo dell'articolo ma purtroppo il mio fotografo era in vacanza e le foto hanno dovuto aspettare il suo ritorno per essere sviluppate... allez, ora ci sono.
Sfogliandole devo confessare che qualche lacrima voleva scendere ma la mia virilità (?) mi ha imposto di non piangere e di tenere solo gli occhi lucidi. Alcune sono veramente significative. Lo sono perché gli incontri con queste persone sono stati veramente significativi. Le pubblico con un piccolo commento, una frase, una citazione, un aforisma...

Un profondo grazie.

Purtroppo é caduta la neve.

Purtoppo é caduta la neve. E la neve ha quel magico potere di annullare i confini, in modo così poetico... Niente affatto.

Il buonismo é volato via sia all'Ancienne Gare che alla Safe Gallery.

Tout d'un coup, in perfetto sitle DDT (Destroy Dirty Thing), il tavolo dei dolci é stato escluso dal buffet. Perché? A scuola mi hanno sempre insegnato che quando c'é troppa domanda si regola l'offerta. Non ho bene le idee in chiaro ma é una cosa che ricorda il sistema capitalista. Forse sbaglio...

Au debut du Festival un membro della giuria giovane ha ricevuto un biglietto per un film sfruttabile da terzi. Mi ha raccontato che alla Safe Gallery si può "reclamare questo diritto": un giurato della giuria dei giovani può invitare una persona a guardare un film. Che carino questo festival. Purtroppo oggi ho chiesto un biglietto per il film Proibido Proibir al quale avrei voluto tanto invitare mio fratello. Sì, purtroppo.
Dopo un breve consulting con la direttrice amministrativa la signorina mi ha brevemente risposto: "
Il faut payer, Monsieur". E con sarcasmo ha aggiunto: "Si on devrait offrir à tout le mond..." Già, i soldi...

Idee gauchiste? Chissà. In ogni modo la direzione moraleggiante del festival (verso l'uguaglianza e la libertà - ma questi non sono i principi della rivoluzione borghese?) é ostinatamente contraria al Movimento.

Riassumendo: dio denaro über alles? Purtroppo é caduta la neve.