
Domenica andrò nel mondo nel cinema.
Andrò dai sogni su pellicola, dalle luci che disegnano splendidi o catastrofici paesaggi.
Vivrò nelle buie sale, ogni giorno un esperienza diversa e intensa.
Sarà come viaggiare dentro tanti corpi e tante vite diverse.
Proverò emozioni parallele ai personaggi e cambierò identità più volte.
Conoscerò la guerra da vicino, vivrò in paesaggi distrutti...
Vivrò nei panni di madri di famiglie sull'orlo dello sbando, di ragazzini gay in cerca d'identità, di lavoratori illegali e di schizofrenici.
Poi, parlerò. Perché tante saranno le lingue e i paesi e le culture che conoscerò.
Sono Filippo Demarchi (per tutti Pippo - nella foto a sinistra 13 anni fa), ho 18 anni e studio al Collegio Papio (ultimo anno di liceo). Come avrai capito, sono ticinese, unico giurato svizzero-italiano. Dovrò confrontarmi, dovrò aprirmi... Vabbé i momenti al di fuori della sala aiuteranno sicuro (vedi sera...).
Solanas dice: "Un pays sans cinéma est comme une maison sans mirroir".
Aristotele faceva notare che la realtà é così ricca e diversificata che sono necessarie molte metodologie per poterla apprezzare. Non una strada, non un punto di vista, non un metodo, non un'ideologia. È proprio uno specchio, un punto di vista oggettivo, che rende libero un soggetto. Sia esso un uomo o un paese. Ho bisogno di confrontarmi. E voglio farmi affascinare come un bambino dalle bellissime storie che mi sentirò (e vedrò) raccontare.
Credo che solo uno spirito libero possa apprezzare la realtà. Credo che solo chi non é un uomo medio possa apprezzare un mondo così ricco. Il fascista xenofobo che va a manifestare per la Sivzzera ed é contrario allo scambio culturale é un'idiota narcisista. Non potrà neanche mai apprezzare il cinema. Credo che bisogna essere di vedute estremamente ristrette per amare, tra tutti i luoghi meravigliosi del mondo, soltanto il pezzetto di terra dove si è nati!!